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Impianto di videosorveglianza per la diga di Kalivac in Albania

Tra il 2012 e il 2014 Bizzarri Impianti è stata coinvolta in un progetto di videosorveglianza per l’area della diga di Kalivac, in Albania. L’incarico arrivò da una società italo-albanese e riguardava un’area di vastissime dimensioni, dove le distanze rendevano impraticabile una rete cablata tradizionale.

Area della diga di Kalivac: installazione in quota per il sistema di videosorveglianza su grandi distanze.

Caso reale · Albania · Diga di Kalivac

Videosorveglianza su grandi distanze, senza una rete cablata tradizionale

Il progetto non poteva essere affrontato come un impianto standard. Prima ancora della scelta delle telecamere era necessario risolvere il problema della connettività: collegare punti molto distanti, trasportare i flussi video e rendere possibile la supervisione verso la centrale direzionale di Tirana.

2012–2014

Periodo di progettazione, sopralluoghi e attività operative nell’area della diga di Kalivac.

MikroTik

Collegamenti radio punto-punto e punto-multipunto per superare le distanze dell’area.

Tooway

Connettività satellitare prevista per il collegamento dati verso la centrale direzionale.







Un’area estesa e complessa

L’area della diga di Kalivac richiedeva un sistema di videosorveglianza distribuito su grandi distanze. La posa di cavi avrebbe comportato difficoltà tecniche, tempi elevati e costi non coerenti con la conformazione del territorio.

La progettazione è quindi partita dall’infrastruttura di comunicazione: punti di ripresa, punti di rilancio, alimentazioni, visibilità radio e collegamento verso la direzione.

Collegamenti MikroTik punto-punto e punto-multipunto

La soluzione scelta prevedeva antenne MikroTik per creare collegamenti radio tra i punti dell’impianto. Dove serviva un collegamento diretto sono stati previsti link punto-punto; dove era necessario servire più punti, architetture punto-multipunto.

Questa impostazione ha permesso di trasportare i flussi video senza realizzare lunghe tratte cablate, mantenendo una logica di rete controllabile e documentabile.

Connettività satellitare Tooway

Per il collegamento remoto venne prevista una connettività satellitare Tooway. In un contesto geografico complesso, la connettività satellitare rappresentava una soluzione concreta per rendere disponibile il sistema anche verso la centrale direzionale.

Il collegamento verso Tirana era parte della logica complessiva del progetto: non solo registrare immagini localmente, ma permettere supervisione e controllo da una sede direzionale.

Attività operative in Albania

Durante quei sopralluoghi sono state visitate diverse aree e città albanesi, tra cui Memaliaj, Gjirokastër, Tirana, Valona e Durazzo. Questi spostamenti sono stati parte del lavoro tecnico: comprendere territorio, distanze, logistica e vincoli reali.

Nei grandi impianti la progettazione non si fa solo sulla carta. Serve vedere i luoghi, verificare la fattibilità, capire come raggiungere i punti e come mantenere il sistema nel tempo.

Le scelte tecniche principali

Rete radio invece del cablaggio esteso

Le distanze rendevano poco razionale una rete cablata. I link radio hanno permesso di collegare punti distanti senza lunghe tratte fisiche.

Punto-punto e punto-multipunto

L’architettura è stata pensata in base alla posizione dei punti, alla visibilità radio e alla necessità di trasportare flussi video.

Connettività satellitare

La soluzione Tooway ha risposto alla necessità di collegamento remoto in un’area dove non era scontata una connettività terrestre affidabile.

Supervisione verso Tirana

Il sistema era pensato per dialogare con la centrale direzionale, non solo per funzionare localmente nell’area della diga.

Cosa ha funzionato bene

Progettazione sull’infrastruttura

Il progetto è partito dalla rete e dai collegamenti, non dalla semplice scelta delle telecamere.

Adattamento al territorio

La soluzione radio ha risposto alla reale conformazione dell’area, evitando una posa cablata poco pratica.

Collegamento direzionale

La previsione del collegamento verso Tirana ha dato al sistema una logica di controllo remoto e non solo locale.

Errori da evitare in aree molto estese

Progettare solo sulle telecamere

In un’area vasta il vero problema è la rete: se i collegamenti non sono corretti, anche buone telecamere diventano inutili.

Sottovalutare la visibilità radio

I collegamenti wireless richiedono verifica di distanze, ostacoli, posizionamento, alimentazioni e stabilità nel tempo.

Ignorare la connettività remota

Un sistema isolato può registrare, ma non sempre permette una gestione direzionale efficace. La connettività va prevista nel progetto.

Perché questo progetto è ancora attuale

Il caso Kalivac dimostra un principio valido anche oggi: nei grandi spazi la videosorveglianza è prima di tutto un progetto di infrastruttura. Telecamere, ponti radio, alimentazioni, collegamenti remoti e punti di supervisione devono essere pensati insieme.

Quando le distanze sono elevate, una rete cablata non è sempre la scelta più efficace. Collegamenti radio ben progettati, con apparati corretti e punti di installazione verificati, possono rendere possibile un impianto che altrimenti sarebbe difficile da realizzare.

Osvaldo Bizzarri durante il sopralluogo tecnico nell’area di Kalivac

A cura di Osvaldo Bizzarri

Sopralluogo tecnico nell’area di Kalivac

La foto documenta la presenza diretta sul posto durante le attività preliminari nell’area della diga di Kalivac. Il progetto richiedeva valutazioni tecniche reali su distanze, punti di installazione, collegamenti radio e possibilità di trasmissione verso Tirana.

Metodo di lavoro

  1. AnalisiValutazione dell’area, delle distanze, dei punti di osservazione e dei vincoli logistici.
  2. Progetto reteDefinizione di collegamenti MikroTik punto-punto e punto-multipunto, connettività satellitare e supervisione remota.
  3. InstallazionePosizionamento di pali, antenne, telecamere e apparati in funzione della copertura richiesta.
  4. VerificaControllo di collegamenti, flussi video, raggiungibilità remota e funzionamento operativo.

Domande frequenti sul caso Kalivac

Perché nell’area di Kalivac non era pratico usare cavi tradizionali?

Le distanze e l’estensione dell’area rendevano poco praticabile una rete cablata tradizionale. La scelta più razionale era creare collegamenti radio punto-punto e punto-multipunto.

Che ruolo avevano le antenne MikroTik?

Le antenne MikroTik sono state usate per realizzare la dorsale radio dell’impianto, collegando punti distanti e trasportando i flussi video verso i punti di raccolta.

Perché è stata prevista la connettività satellitare Tooway?

Serviva a garantire un collegamento dati in un contesto dove non era disponibile o non era affidabile una connettività terrestre adeguata alle esigenze del progetto.

Qual era l’obiettivo del collegamento con Tirana?

L’obiettivo era rendere disponibile il controllo e la supervisione verso la centrale direzionale di Tirana, senza limitare il sistema alla sola gestione locale.

Cosa dimostra questo progetto?

Dimostra che in aree molto estese la videosorveglianza dipende dall’infrastruttura: rete radio, alimentazioni, punti di installazione, connettività remota e progettazione complessiva.

Videosorveglianza per grandi aree e siti complessi

Bizzarri Impianti progetta impianti di videosorveglianza IP, collegamenti radio, ponti punto-punto e punto-multipunto, reti dedicate alla sicurezza e sistemi integrati per aziende, infrastrutture, grandi spazi e siti complessi.

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