Alla Fiera Sicurezza 2025 abbiamo visitato gli stand dei principali produttori del settore sicurezza, videosorveglianza, antintrusione e domotica. Questo resoconto raccoglie in modo tecnico e professionale i punti principali emersi dagli articoli ufficiali e dall’esperienza diretta in fiera, con particolare attenzione ai marchi più innovativi e alle soluzioni realmente integrabili negli impianti moderni.
Hikvision si conferma il player tecnologicamente più strutturato dell’edizione 2025, con uno stand ricco di novità concrete e non solo di prodotti “di catalogo”. Le principali soluzioni presentate si inseriscono in un ecosistema che integra nativamente videosorveglianza, antintrusione, video-citofonia, controllo accessi e sistemi ITS.
Il punto di forza è l’integrazione reale: apparati, software e app lavorano all’interno di un’unica piattaforma, riducendo complessità e problemi di compatibilità nel medio-lungo periodo.
Dahua ha presentato diverse soluzioni interessanti, con un focus su antintrusione e termografia. Tra le novità emerse:
La qualità dei prodotti è buona, ma l’offerta risulta in parte “inseguire” quella di Hikvision, con una gamma antifurto meno completa, soprattutto nelle soluzioni esterne e nell’integrazione profonda tra i diversi segmenti.
Risco è presente alla Fiera Sicurezza 2025 con una proposta centrata sull’integrazione tra allarme, video e smart home, in particolare attraverso la collaborazione con Dovit.
Si tratta di un prodotto molto venduto e conosciuto, con una base installata ampia. Allo stesso tempo, molti installatori segnalano nel tempo complessità nella manutenzione e nella gestione evolutiva degli impianti.
Lo stand Tecnoalarm/Tecnofire conferma una certezza: dal punto di vista hardware, la qualità costruttiva è tra le più alte del settore. Le centrali, nate per applicazioni di massima sicurezza, conservano una filosofia progettuale molto rigorosa.
Tuttavia, sul piano software e dell’esperienza utente emergono alcuni limiti:
Tecnoalarm rimane una scelta eccellente quando la priorità assoluta è la sicurezza tradizionale e la continuità di funzionamento, meno adatta quando il cliente richiede gestione smart, app intuitive e integrazione con ecosistemi IoT moderni.
Tra i marchi italiani, Inim si distingue per un approccio fortemente orientato all’integrazione e alla continuità di sviluppo. Le novità presentate alla Fiera Sicurezza 2025 coprono sia l’ambito intrusion sia il mondo fire & safety.
Inim si propone come uno dei riferimenti principali per chi cerca un equilibrio tra qualità hardware, software aggiornato e strumenti di progettazione avanzata.
TVT è un marchio molto presente nella filiera perché viene utilizzato in modalità OEM da numerosi costruttori che non producono internamente tutte le linee di telecamere. Questo spiega l’ampia diffusione del brand nei listini di molti operatori.
Dal punto di vista tecnico, tuttavia, TVT è da considerare un prodotto di terza fascia:
Non è un concorrente diretto di Hikvision o Dahua sui progetti evoluti, ma una soluzione utilizzata principalmente per coprire segmenti di mercato più basici.
Tra i marchi emergenti, Roombanker si presenta con un sistema di allarme interamente wireless orientato al residenziale e alle piccole attività, con:
È una proposta interessante per chi cerca soluzioni rapide da installare e facilmente scalabili.
Sul fronte domotico, in fiera sono ancora molto presenti sistemi proprietari di marchi come BTicino, Vimar e ABB. Si tratta di piattaforme storiche, spesso solide, ma che nel tempo hanno subito cambi di standard, aggiornamenti non lineari e difficoltà nella gestione dei ricambi.
Al contrario, Shelly propone moduli aperti, integrabili con qualunque impianto e facilmente aggiornabili. I vantaggi principali sono:
Per un installatore che deve garantire funzionamento, assistenza e possibilità di evoluzione dell’impianto, soluzioni aperte come Shelly risultano oggi più sensate rispetto a molte domotiche chiuse di precedente generazione.
La Fiera Sicurezza 2025 conferma una chiara distinzione tra i produttori che investono in integrazione e innovazione strutturata e quelli che continuano a proporre soluzioni più tradizionali o di base. Hikvision e Inim emergono come punti di riferimento per ecosistemi integrati; Dahua, Risco, Tecnoalarm e altri marchi storici mantengono un ruolo importante ma con approcci differenti; i nuovi player wireless e i moduli domotici aperti come Shelly indicano la direzione verso cui si stanno muovendo gli impianti più moderni.
Per il cliente finale, questo significa poter scegliere impianti più affidabili, integrabili e aggiornabili nel tempo, a patto di affidarsi a installatori professionisti in grado di selezionare le tecnologie più adatte alle esigenze reali, e non solo quelle più presenti nei cataloghi.
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